
5 – 31 agosto 2025
Indonesia, Singapore e Kuala Lumpur
Da Giava a Flores via terra e via mare, poi due città sulla via del ritorno
Quasi quattro settimane in Indonesia, arrivando direttamente da Istanbul. Giava attraversata in treno e in auto da ovest a est, poi Bali, Lombok e le Gili, e un volo fino a Flores per il parco di Komodo.
Il percorso: Giacarta solo per una notte, Yogyakarta con Borobudur e Prambanan, la cascata di Tumpak Sewu, l'alba sul Bromo e la salita notturna all'Ijen. Poi il traghetto per Bali: Ubud, la costa est tra Sidemen e Padangbai, Gili Trawangan, Senggigi, Gili Air, Labuan Bajo e infine il sud di Bali.
Il rientro è passato da Singapore e Kuala Lumpur, quattro giorni che abbiamo lasciato in fondo a questo diario.
La mappa del viaggio
Giorno per giorno
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5 agosto
Atterraggio a Giacarta
Tredici ore di volo da Istanbul e arrivo a Giacarta nel tardo pomeriggio. Trasferimento in centro, zona Gambir, e a letto presto: la sveglia del giorno dopo è prima dell'alba.
- Volo Istanbul → Giacarta
- Una notte in centro a Giacarta
Luoghi visitati
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6 agosto
In treno verso Yogyakarta
Partenza alle 5:30 dalla stazione di Pasar Senen: quasi otto ore di treno attraverso Giava fino a Yogyakarta. Pomeriggio a piedi lungo Malioboro, fino alla zona del mercato Beringharjo. E la sera, senza saperlo, siamo capitati nel pieno del carnevale: «Nusantara Menari», una parata con quasi duemila ballerini in costume arrivati da trenta città di tutta l'Indonesia, lungo tutta Malioboro fino al Titik Nol Kilometer. Qui lo street food è street davvero, cucinato e mangiato sul marciapiede, quasi sempre senza posate: per questo, abbiamo capito, ci sono lavandini all'aperto un po' ovunque. L'hotel, preso per due notti, era orrendo (grande errore: prenotate sempre una notte sola e poi semmai aggiungete), e in camera il lavandino non c'è: una specie di doccia, un secchio, uno spruzzino, e per lavarsi le mani si scende alla reception. In compenso la gente è di una disponibilità disarmante: chiedi un'indicazione a un poliziotto o alla ragazza dell'hotel di fronte e non te la danno, ti ci accompagnano.
- Treno Giacarta → Yogyakarta
- Jalan Malioboro
- Il carnevale «Nusantara Menari» su Malioboro
- Mercato Beringharjo
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Street food su MalioboroStreet food
Cucinato e mangiato sul marciapiede, quasi sempre senza posate: per questo ci sono lavandini all'aperto un po' ovunque. Occhio alla carne cruda, che viene lasciata al caldo prima della cottura.
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7 agosto
Borobudur e Prambanan
Dopo qualche dubbio su come organizzarci, i due grandi templi in un giorno solo e in gruppo, con un tour prenotato in una piccola agenzia nascosta in uno dei gang, i vicoletti dietro Malioboro, dove ci ha accompagnati la ragazza dell'hotel di fronte: 250.000 rupie a testa, circa 12,50 euro, contro i 24 e passa delle piattaforme online. Susie non stava benissimo, ma è stata una giornata bellissima, piena di gente conosciuta nel gruppo. Borobudur al mattino con una guida esilarante, pranzo tutti insieme in un posto carino, Prambanan nel pomeriggio, dove un gruppo di studentesse ci ha fatto da guida per esercitare l'inglese. Niente Water Palace, ma va bene così. Ultima sera su Malioboro tra i cantanti di strada, poi in stazione per il treno notturno delle 00:58 verso Malang. La stazione di Yogyakarta è bellissima per aspettare di notte, con zone dove sdraiarsi, prese, polizia e gente a tutte le ore; in treno la classe executive, con tanto di copertina.
- Borobudur
- Prambanan
- Treno notturno per Malang
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Pranzo con il gruppo del tourPranzo
In un posto molto carino lungo il percorso di Borobudur, tutti insieme: l'occasione per conoscere gli altri del gruppo.
SolaraCena
Cena fuori dopo il rientro in hotel, prima della serata tra i cantanti di strada su Malioboro.
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8 agosto
Tumpak Sewu
Arrivo a Malang alle 6:50 e subito in auto con il tour dei vulcani (tre giorni, circa 125 euro a testa con trasporti, notti, pasti e ingressi) verso sud-est, fino alla cascata di Tumpak Sewu: prima il belvedere dall'alto, poi la discesa nel canyon fin quasi dentro la cascata, da cui si esce fradici. La guida ha recuperato al volo la nostra giacca a vento perdendoci le ciabatte, che gli abbiamo ricomprato. Bello, ma in gruppo si perde un sacco di tempo per le foto e si va sempre ai tempi degli altri: per noi il tour è stato un po' una delusione. Poi la lunga strada fino a Cemoro Lawang, il villaggio ai piedi del Bromo: tanto traffico, arrivo a buio, cena e a letto, perché la sveglia è alle due.
- Cascata di Tumpak Sewu
- Trasferimento a Cemoro Lawang
Luoghi visitati
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9 agosto
Alba sul Bromo e strada per Banyuwangi
Sveglia alle 2 e jeep fino al punto panoramico per l'alba sulla caldera, con la luna che tramontava dall'altra parte: non un trekking, una salita su strada fino a una piattaforma di cemento, ma l'alba è bellissima. Poi giù nel mare di sabbia nera e a piedi fino al bordo del cratere, da cui si guarda dentro con la sensazione di poterci cadere da un momento all'altro. Unica nota stonata, e pesante: i cavalli usati per portare su i turisti, assetati e sfiniti. Alle 10 eravamo già di ritorno: colazione e via per quasi otto ore lungo la costa nord di Giava, fino a Banyuwangi.
- Alba sulla caldera
- Mare di sabbia e cratere del Bromo
- Costa nord di Giava in auto
Luoghi visitati
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10 agosto
Notte sull'Ijen e traghetto per Bali
Partenza a mezzanotte e mezza, alle 2:20 l'inizio del sentiero a Paltuding e salita al buio con le torce fino al cratere dell'Ijen: molto più trekking del Bromo, e molto più bello. In cima c'è la coda per scendere nel cratere, lungo un unico sentiero di sassi scivolosi, e si scende di corsa perché le fiamme blu si vedono solo finché non fa chiaro. La guida ci ha portati su una traccia parallela e ce l'abbiamo fatta: un ruscello di fuoco blu che cola dal nulla, magico. Peccato per la folla e per l'immondizia lasciata in un posto unico al mondo. Rientro alle 8, poi senza quasi fermarci il traghetto per Bali e cinque ore di auto dal porto fino a Ubud: cena tipica, massaggio e un hotel bellissimo.
- Salita notturna al Kawah Ijen
- Traghetto Giava → Bali
- Arrivo a Ubud
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Cena tipica a UbudCena
Un posto abbastanza tipico appena arrivati dopo le cinque ore di auto dal porto, seguito da un massaggio.
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11 agosto
In scooter da Goa Gajah a Padangbai
Primo giorno in scooter, felicissimi di essere sopravvissuti alla guida a sinistra. Goa Gajah, la grotta dell'elefante, a mezzogiorno; poi una cascata custodita da un signore simpaticissimo che, dopo una vita a lavorare in giro, è tornato a casa e adesso tiene pulita la cascata di fronte per un euro a visitatore. Pranzo al volo in un Indomaret, poi verso est fino a Goa Lawah, il tempio dei pipistrelli (veri, e tantissimi), dove si entra con sarong e fascia. Si dice che dalla grotta parta un tunnel che arriva fino a Sidemen. Infine Blue Lagoon a Padangbai: spiaggia piccola, un po' scogliosa e con un piccolo ingresso a pagamento, ma poco affollata, e nuotando si è in mezzo ai pesci di Nemo. Lungo la strada i bambini ci salutavano urlando hello e dando il cinque. Rientro a Ubud dopo il tramonto e hamburger in un posto un po' chic, tra un americano mezzo fricchettone con la canottiera arrotolata e uno che parlava solo di lavoro.
- Goa Gajah
- Goa Lawah
- Blue Lagoon, Padangbai
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
IndomaretMinimarket
Pranzo al volo in un Indomaret sulla strada, tra la cascata e Goa Lawah.
Hamburgeria a UbudCena
Un posto un po' chic, con clientela americana: un tipo mezzo fricchettone con la canottiera tirata su e un altro che parlava solo di lavoro.
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12 agosto
Le risaie di Sidemen
Colazione in un altro hotel, perché in quello bellissimo non c'era più posto, e mezza giornata persa a decidere cosa fare. Poi Sidemen: l'autista ci ha lasciati nel posto sbagliato, ed è stato un bene, perché abbiamo trovato un ponte giallo stupendo e un warung affacciato sul fiume. Nel pomeriggio il laboratorio di gioielli, da cui siamo usciti ciascuno con l'anello fatto con le proprie mani: Susie uno a forma di onda, Simo uno con l'incisione «Viaggicne 25» (sì, con una c al posto della o), e la sera cooking class in mezzo alle risaie, con persone meravigliose con cui siamo rimasti a chiacchierare fino a tardi. Troppo tardi per un Grab: la sera, sulle lunghe distanze, gli autisti rifiutano la corsa. A casa ci ha portati il cugino di quelli della cooking class, simpaticissimo, che ha chiacchierato con Simo per tutto il viaggio. Susie invece è stata male tutta la sera, e la nottata è finita in clinica. In questi giorni, ovunque, bambini che ci salutavano urlando hello e volevano battere il cinque.
- Valle di Sidemen
- Anelli fatti a mano
- Cooking class tra le risaie
Dove abbiamo mangiato
Warung sul fiume a SidemenWarung
Pranzo in un bellissimo warung affacciato sul fiume, con il ponte giallo davanti.
Cooking class a SidemenCooking class
Serata in mezzo alle risaie, cucinando e chiacchierando con persone meravigliose e imparando qualcosa della cultura locale.
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13 agosto
Candidasa e Padangbai
Giornata lenta, e non per scelta: nottata e mattina in clinica, antibiotico e riposo in stanza a Padangbai. L'assicurazione di viaggio (Heymondo) ha funzionato, più o meno. Chi stava bene ne ha approfittato per un massaggio.
- Riposo a Padangbai
14 agosto
Bias Tugel
Di nuovo in piedi, giornata di mare a Bias Tugel, la White Sand Beach a piedi da Padangbai, dalle 11:30 fino a sera. La sabbia non è bianchissima, ma ci sono pochi turisti, un warung, lettini e ombrellone a due euro per tutto il giorno e un oceano pazzesco. La proprietaria del warung ci ha raccontato la sua vita: non ha più nessuno, e viene qui ogni mattina alle dieci e mezza a sistemare i lettini, fare massaggi e offerte e stare in mezzo alla gente, sorridendo. Alla lavanderia, che tra l'altro ha perso una delle magliette preferite di Susie, abbiamo scoperto perché tutti reagiscono al nome Susanna: Suzzanna era la regina del cinema horror indonesiano.
- Bias Tugel, la White Sand Beach
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Warung di Bias TugelWarung
Sulla White Sand Beach, con lettini e ombrellone a due euro per tutto il giorno e cocco da bere. La proprietaria ci ha raccontato la sua vita.
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15 agosto
Gili Trawangan
Barca veloce Eka Jaya da Padangbai alle 7:40, due ore di traversata e sbarco a Gili Trawangan. Ferragosto a piedi in giro per l'isola, tra spiaggia e baretti. Unico intoppo, i biglietti per ripartire: la biglietteria del porto era chiusa già alle cinque del pomeriggio, malgrado il cartello, e li abbiamo comprati online da un QR code, tra mille pubblicità: 100.000 rupie a testa, circa 5 euro.
- Barca veloce Bali → Gili
- Gili Trawangan
Luoghi visitati
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16 agosto
Lombok: Senggigi e le cascate di Benang Stokel
Al mattino abbiamo cambiato al volo destinazione, Lombok invece di Gili Air: la barca era la stessa e faceva il giro di tutte le isole. Base al Makarma, un resort nel verde appena fuori Senggigi, che noleggia anche gli scooter. Nel pomeriggio un'ora e mezza di motorino verso l'interno fino alle cascate di Benang Stokel, sotto il Rinjani: molto più turistiche del previsto, con un ingresso da 90.000 rupie a testa, così abbiamo girato il manubrio per cercarne un'altra. Ci siamo persi tra villaggi e sentieri nella foresta, abbiamo visto un varano e risaie ovunque, e prima del buio siamo tornati indietro. Tramonto su una spiaggia di sabbia nera appena sotto Senggigi, solo gente del posto: un gruppo di ragazzini si è avvicinato per capire cosa volessimo, e quando gli abbiamo detto che volevamo solo conoscerli se ne sono andati contenti. Cena in un posto buonissimo trovato da Simo e rientro al buio, con le scimmie in mezzo alla strada.
- Traversata Gili → Lombok
- In scooter nell'interno di Lombok
- Tramonto sulla sabbia nera di Senggigi
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Colazione al MakarmaColazione
Nel resort dove abbiamo dormito: a pagamento, non inclusa, ma buona.
Apri su Google MapsCena a SenggigiCena
Un posto bellissimo e buonissimo, trovato da Simo la prima sera a Lombok.
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17 agosto
Spiaggia di Nipah
In scooter lungo la strada costiera a nord di Senggigi fino alla spiaggia di Nipah, dalle 11 alle 16. Le tartarughe promesse non c'erano, a parte i piccoli nelle vasche, ma il mare era bellissimo. Pranzo in un warung dove si mangia seduti su piattaforme di legno al posto dei tavoli, insieme alle famiglie di Lombok: era il giorno dell'indipendenza indonesiana, con ragazzini in motorino con le bandiere e balli in spiaggia. Sulla via del ritorno un tempio sul mare, bello anche da fuori (Simo è entrato, Susie no): niente biglietto, solo una mancia e 5.000 rupie di parcheggio. Poi, per caso, un chiosco pieno di ragazzi del posto dove guardare il tramonto tra giungla e mare mangiando verdurine fritte a mille rupie l'una: in due, trenta centesimi. Cena in un warung consigliato da una ragazza italiana incontrata al supermercato.
- Strada costiera in scooter
- Pantai Nipah
- Festa dell'indipendenza
- Tramonto con i fritti a mille rupie
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Warung di Nipah su piattaforme di legnoWarung
Si mangia seduti su piattaforme di legno al posto dei tavoli, insieme alle famiglie di Lombok: il pesce era fresco.
Chiosco dei fritti sul tramontoChiosco
Pieno di ragazzi del posto, verdurine fritte al momento a mille rupie l'una: in due abbiamo mangiato con trenta centesimi.
Warung consigliato da un'italianaCena
Ce l'ha indicato una ragazza italiana incontrata al supermercato: abbiamo mangiato benissimo e siamo rimasti tutta la sera.
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18 agosto
Gili Air e Gili Meno
Alle 7 quelli dell'hotel ci hanno accompagnati a Bangsal, alla barca pubblica per Gili Air: novanta centesimi a testa, parte quando è piena, a bordo solo gente del posto e un pollo vivo in un sacco. In mattinata snorkeling in barca tra le isole, quattro tappe, tartarughe comprese, e una sosta a Gili Meno per pranzo. Pomeriggio a Gili Air in un mare che è una piscina infinita: l'acqua arriva ai polpacci e si cammina al largo per un'ora e mezza. Primo succo di mango, prima birra locale, e la sera a zonzo per le vie buie dell'isola, tra le mucche e una festa reggae che non faceva per noi. Gili Air ci è sembrata tutta costruita per i turisti: il ristorante italiano si chiama «Italy», quello francese «The French Restaurant».
- Barca pubblica da Bangsal
- Snorkeling tra le Gili con le tartarughe
- Gili Meno
- Sera a Gili Air
Dove abbiamo mangiato
Pranzo a Gili MenoPranzo
Lo snorkeling prevede una sosta pranzo imposta in un ristorante convenzionato a prezzi doppi: noi abbiamo mangiato altrove, benissimo, spendendo 5 euro in due.
Localini sulla spiaggia di Gili AirSpiaggia
Il primo succo di mango senza conseguenze e la prima birra locale, molto buona.
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19 agosto
Mattina a Gili Air, ritorno a Ubud
Ultima mattina sul lato est di Gili Air, alla spiaggia delle tartarughe: coralli e pesci a due passi da riva, e un altro ottimo warung sulla sabbia, con due piatti di riso nuovi: uno cotto nel latte di cocco e uno fritto con le verdure. Alle 15:30 la Eka Jaya, che a Gili Air non può attraccare: si sale su una barchetta e si trasborda in mezzo al mare. A Padangbai i taxi del porto chiedevano 500.000 rupie e i Grab non arrivano, così abbiamo diviso l'auto con una coppia di ragazzi (lei francese, appena laureata in comunicazione internazionale, lui al Parlamento europeo), chiacchierando per tutto il viaggio e scambiandoci Instagram. A Ubud scooter noleggiato al volo prima della chiusura, hotel moderno e curatissimo, con piscinetta e cucina, e cena in un warung di fronte al Sun Sun, già chiuso.
- Spiaggia est di Gili Air
- Barca veloce per Bali
- Ubud
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Warung sulla spiaggia delle tartarugheWarung
Sulla sabbia di Gili Air, buonissimo: due piatti di riso nuovi, uno cotto nel latte di cocco e uno fritto con le verdure.
Warung di fronte al Sun SunCena
Il Sun Sun era già chiuso, e il Moon by Sun (la sorella) aveva piatti con acqua di cottura speziata, non mangiabili per Susie. Siamo andati da quelli di fronte, e abbiamo mangiato molto bene spendendo la metà.
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20 agosto
Nord di Ubud in scooter, fino a Nungnung
Giro in scooter sulle strade a nord di Ubud, salendo fino a quasi mille metri. Prima una cascata sperduta, quasi solo per noi; poi, cercandone una seconda, Google Maps ci ha fatti finire su sterrati in mezzo alle campagne. Ci ha salvati un muratore che, tutto in indonesiano, ci ha mandati a Nungnung: parcheggio gratis, 20.000 rupie di ingresso, una scalinata infinita e in fondo una cascata impressionante, con così tanta acqua nebulizzata che è come farci il bagno. Poca gente, forse la nostra preferita. Sulla strada anche il ponte di Tukad Bangkung. Rientrati a Ubud, la Monkey Forest (100.000 rupie, li vale tutti), con le scimmie più piccole a rubare la scena e quelle grandi a spulciarsi a vicenda, e in serata trasferimento a Kuta, vicino all'aeroporto: guesthouse di una famiglia, cena in un warung economico e un gelato preso al supermercato.
- Strade di montagna in scooter
- Ponte di Tukad Bangkung
- Cascata di Nungnung
- Monkey Forest di Ubud
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Warung a KutaCena
Non sembrava molto affidabile, e invece è andata bene. Poi gelato preso al supermercato.
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21 agosto
Volo per Labuan Bajo
Kuta è Las Vegas: ci aspettavamo l'Indonesia e non c'era, a parte la guesthouse di famiglia in cui abbiamo dormito. Mattina sulla spiaggia, bruttina, a cui si arriva passando da un centro commerciale e circondata di cantieri, poi volo delle 14 per Flores: un'ora e mezza e si atterra a Labuan Bajo. Accoglienza un po' ruvida, ma una volta preso lo scooter è cambiato tutto: Sylvia Hill e le colline lì attorno, poi il lungomare del porto con il mercato del pesce. Cena in terrazza al Seaesta, con musica dal vivo e una ragazza iraniana che parlava italiano, e, tornando verso l'hotel, la sorpresa di una festa di paese dedicata alla Madonna, che è andata avanti per tutte le nostre sere a Labuan Bajo.
- Volo Bali → Flores
- Sylvia Hill in scooter
- Tramonto a Labuan Bajo
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
SeaestaCena in terrazza
Cucina occidentale, terrazza, musica dal vivo e una ragazza iraniana che parlava italiano: una serata rilassante.
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22 agosto
Parco di Komodo: Padar, Komodo e Taka Makassar
Ci sono venuti a prendere alle 6:30, in barca dalle 7:40. Prima tappa Padar: una salita non difficile ma calda, con cinque punti panoramici uno più alto dell'altro. Poi la Pink Beach, che è rosa davvero, con acqua cristallina e coralli. Sull'isola di Komodo ci avevano avvertiti che i draghi potevamo anche non vederli: ne abbiamo visti cinque o sei nei primi duecento metri, quasi tutti a sonnecchiare, più uno che passeggiava in spiaggia con le zampe nell'acqua. Nel pomeriggio snorkeling: stelle marine giganti su un fondale bianchissimo, una tartaruga e piccoli squali (Simo ne ha visti due), poi il punto delle mante, che non si sono fatte vedere, e un ultimo snorkeling in acque profonde. Rientro in porto alle 16:20, cena in un warung più cinese che locale e sera alla festa, tra balli tradizionali e recite dei ragazzini.
- Isola di Padar
- Pink Beach
- Draghi di Komodo
- Snorkeling a Taka Makassar
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Warung più cinese che localeWarung
La sera dopo il giro in barca cercavamo un warung e abbiamo trovato questo, più cinese che locale: va bene lo stesso. Poi di nuovo alla festa.
Sagra della MadonnaFesta di paese
Per tutte le sere a Labuan Bajo: balli tradizionali, recite dei ragazzini e la loro pizza.
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23 agosto
Isole vicine e grotta di Rangko
Giorno delle immersioni: seconda uscita in barca tra le isole a ovest di Labuan Bajo, in acque cristalline incredibili: Susie se n'è innamorata e ha visto uno squalo, Simo ha avuto un po' di panico e la seconda immersione l'ha sostituita con uno snorkeling da solo. Rientro alle 15 e subito in scooter verso nord con due ragazzi tedeschi conosciuti in barca, fino al villaggio di Rangko: lì abbiamo contrattato una barchetta per tutti e quattro fino alla grotta, una delle poche in cui si può fare il bagno. Alle quattro del pomeriggio la luce entra dritta nell'acqua, e c'eravamo solo noi, più i pipistrelli. All'arrivo, un'altra tassa che nessuno ci aveva detto, e tutto un po' sporco e senza sicurezza. Tramonto sulla spiaggia tra paguri, stelle marine, pesci volanti, scimmie selvatiche e fontanelle d'acqua che escono dai buchi nella sabbia, rientro attraverso un villaggio di bambini curiosi e pizza locale alla festa, dove l'ultima sera alcune ragazze ci hanno trascinati a ballare con loro. In questi giorni anche un'ora e mezza passata a chiacchierare con Tobias, che vende benzina in bottiglia a bordo strada: dovevamo solo fare il pieno.
- Immersioni tra le isole
- Bagno nella grotta di Rangko
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Pizza alla sagraFesta di paese
La pizza locale la sera, dopo la grotta di Rangko.
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24 agosto
Ritorno a Bali, Denpasar
Al mattino un salto al villaggio di Melo, costruito a uso dei turisti e niente di che, poi volo di fine mattinata da Labuan Bajo a Bali. Base a Denpasar per due notti, in una zona dove trovare uno scooter è stata un'impresa. Giro in scooter in un villaggio e poi un parco di quartiere con le altalene, dove un ragazzo che stava montando l'impianto ci ha detto di restare. Prima il mercato notturno, solo gente del posto: tantissimo cibo, prezzi minuscoli, due chiacchiere con dei signori curiosi di sapere da dove venivamo e tutto, ma proprio tutto, piccante. Poi di nuovo al parco, dove i volontari che lo tengono in ordine ci hanno coinvolti in una serata di karaoke, dalle nove alle undici, con patatine e qualcosa da bere: abbiamo cantato tutti e due, e ci hanno detto di tornare a trovarli.
- Volo Flores → Bali
- Mercato notturno di Denpasar
- Karaoke con i volontari del parco
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Mercato notturno di DenpasarMercato notturno
Solo gente del posto, tantissimo cibo e prezzi minuscoli, ma tutto piccante: Susie è quasi morta.
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25 agosto
Tanah Lot e Sanur
In scooter fino a Tanah Lot, il tempio sull'isolotto: non ci si arriva, ma con le onde altissime è uno dei posti più suggestivi visti a Bali. Abbiamo scoperto dopo che nei giorni prima c'era il festival di Tanah Lot: se capitate nel periodo giusto, non perdetevelo. Poi dall'altra parte dell'isola, a Sanur, per il kite: niente vento, ed è finita con una sessione di foil per uno e una passeggiata sul lungomare per l'altra, su una spiaggia che non ci ha convinti, divisa tra i resort degli americani e quella di tutti gli altri. Tappa in un centro commerciale, con profumi di marca a una ventina di euro, e sera in un secondo mercato notturno, ancora più alla buona del primo: ottima cena, chiacchiere con la gente e un cardigan di lana più un paio di pantaloni per quattro euro.
- Tanah Lot
- Spiaggia e lungomare di Sanur
Dove abbiamo mangiato
Secondo mercato notturnoMercato notturno
Ancora più alla buona del primo: ottima cena e chiacchiere con la gente. Susie ha finalmente mangiato qualcosa di non piccante.
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26 agosto
Bedugul e il lago Beratan, poi a sud
Ancora in scooter, stavolta verso nord: un'ora e mezza di salita fino a Bedugul e al tempio di Ulun Danu Beratan, sul lago. Non avevamo fatto i conti con l'altitudine: pioggia, vento e freddo, e addosso solo i sarong. Recuperato un poncho e passata la nebbia, il tempio si è fatto vedere, piccolo ma bello; Simo però ci ha rimediato la febbre. Scendendo, in una risaia, abbiamo trovato per caso una piscina costruita dai contadini, con tre bambini e un signore che annaffiava le piante: un posto magico. In serata trasferimento sulla penisola di Bukit e a Uluwatu la Secret Comedy Night, uno spettacolo in una location svelata solo a chi prenota, con un mago comico e uno stand-up fatto quasi tutto di domande al pubblico: niente di che. Dopo le nove era tutto chiuso: ramen e a letto, in un appartamento gigante bellissimo.
- Ulun Danu Beratan
- Bedugul
- La piscina nella risaia
- Secret Comedy Night a Uluwatu
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Ristorante sotto la pioggia, in discesa da BedugulPranzo
Lì l'inglese è ancora meno diffuso: il «non spicy» non ha funzionato per niente, dicono sì a tutto senza capire. L'unico modo per farsi capire è dire che il piatto piccante non lo pagate.
Ramen a UluwatuCena
Dopo le nove era tutto chiuso: abbiamo trovato un posto di sushi e ramen.
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27 agosto
Padang Padang e ultima sera a Kuta
Mattina di pioggia goduta dalla stanza, tra tende bianche bellissime, poi ultimo giorno di mare a Padang Padang, dalle 11 alle 16:30: piccola, affollata, a pagamento e con le scimmie in agguato, col senno di poi l'avremmo saltata. Uluwatu è pensata per i surfisti, e le spiagge sono tutte a pagamento. Poi bagagli e trasferimento a Kuta per un'ultima cena in un warung fissato con l'Australia, che è stata una delle più belle del viaggio, un massaggio (e manicure e pedicure per Susie), e alle 23:30 in aeroporto per una lunga notte: il volo per Singapore, previsto alle 7, è partito alle 8.
- Spiaggia di Padang Padang
- Ultima sera a Kuta
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Warung a KutaCena
Una delle cene più belle del viaggio: sembrava molto local, prezzi decenti, e un locale tutto a tema Australia. Poi massaggio.
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28 agosto
Singapore, dormendo a Johor Bahru
Volo tranquillo e atterraggio a Changi a metà mattina: passate dal Terminal 1 per la cascata del Jewel, pazzesca, che fa capire subito che città è. Zaini grandi in un locker e via in metro, in una città pulitissima e ordinatissima, dove c'è una regola per tutto (e dove sulle scale mobili, per una volta, si sta fermi a sinistra). Pranzo a Chinatown in un posto local, con un piatto con l'uovo crudo, poi il grande tempio buddhista a ingresso gratuito (dopo un mese di biglietti, una gioia) e un giro tra stradine e parchi. A piedi fino a Marina Bay e ai Gardens by the Bay, enormi, con la Cloud Forest e il Flower Dome; e la sera lo spettacolo di luci, un quarto d'ora alle 19:45 (con replica alle 20:30): ci è andata bene, perché non c'è tutte le sere. Un giro tra i locali e la movida di Clarke Quay e verso le 22:30 la metro verso Woodlands e il confine: abbiamo dormito a Johor Bahru, in Malesia, dopo una traversata a tappe tra autobus, dogane e la carta d'arrivo digitale che nessuno ci aveva detto di fare, e un Grab per l'hotel. Una riflessione arrivati qui: a Singapore turisti e gente del posto si mescolano in metro, nei caffè, per strada; in Indonesia quasi mai. Lì i turisti vengono tenuti negli stessi posti, non perché il resto sia pericoloso, ma perché è più semplice e conviene.
- La cascata del Jewel a Changi
- Chinatown e il tempio buddhista gratuito
- Gardens by the Bay e lo spettacolo di luci
- Clarke Quay
- Il confine con la Malesia a tappe
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Pranzo a Chinatown, SingaporePranzo
In un posto local, con un piatto con l'uovo crudo.
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29 agosto
Secondo giorno a Singapore e bus per Kuala Lumpur
Di nuovo oltre il confine di mattina, più spediti del giorno prima perché ormai sapevamo cosa fare, poi in metro passando da Kranji, la stazione di snodo verso il centro: quasi un'ora in tutto fino a Little India. Little India la riconosci dal profumo: caratteristica, piena di negozi d'oro e di templi. Poi la zona del Raffles Hotel, ricchissima come tutte le altre, la cattedrale bianca e il Merlion, il leone simbolo della città: niente di che, ma con bagni pubblici gratuiti, pulitissimi e profumati (a Singapore profuma tutto). Le vie più belle sono Haji Lane e Arab Street, a Kampong Glam: ristorantini, cartolerie e graffiti, e una galleria di artisti locali che ci ha regalato due adesivi in cambio di una recensione. Il ragazzo della galleria ci ha consigliato il Singapore Art Museum, in un ex deposito: una prima parte dedicata ai bambini, su come si percepiscono le cose e le differenze, che ci è piaciuta moltissimo, e una di arte moderna. Poi un parco con un tunnel che si è rivelato una cavolata, ma un bellissimo parco universitario, dove quella sera ci sarebbe stato un festival: siamo riusciti a sentire solo il soundcheck. Infine la caccia alla Orchard Library, pubblicizzatissima, dentro un centro commerciale di dodici piani in cui è impossibile orientarsi: piani sfalsati, scale mobili che saltano un piano e nessuna mappa. Rientro a Johor Bahru senza intoppi, verso le 22:40 un Grab dal checkpoint di JB Sentral al terminal di Larkin e il bus notturno per Kuala Lumpur, partito puntuale: due piani, sedili larghi e reclinabili, silenzioso a parte uno che russava, e una sosta in una piazzola con due baracchini che fa da autogrill.
- Little India
- Merlion e la zona del Raffles
- Haji Lane e Arab Street
- Singapore Art Museum
- Orchard Library, il labirinto
- Bus notturno per Kuala Lumpur
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30 agosto
Kuala Lumpur, la vigilia del Merdeka
Arrivo al terminal dei bus TBS alle 4:30 del mattino, mezz'ora in anticipo, e un'altra ora persa chissà come prima di arrivare in hotel: early check-in a una decina di euro in più, e qualche ora di sonno. Alle 10 fuori, e andando verso Chinatown una caffetteria appena aperta: eravamo i secondi clienti, due caffè particolari con un biscotto, e quando il pos non andava ancora ce li hanno offerti. Il ragazzo ci ha spiegato che erano quattro giorni di festa: il Merdeka, l'indipendenza, una ricorrenza musulmana e il fine settimana in mezzo. Giro per Chinatown, un paio di templi tra cui uno taoista, i mercatini, un vicolo pieno di graffiti in stile cinese oltre un ponticello, e una moschea che sembra piccolissima ma in cui entrano tantissime persone. Il parco che volevamo vedere era chiuso (in Asia gli orari spesso non sono scritti da nessuna parte), e a Kampung Baru, la zona local, non abbiamo fatto in tempo a vedere quasi niente. Poi il free walking tour, bellissimo, da piazza Merdeka: la storia dell'indipendenza, la confluenza dei due fiumi da cui viene il nome della città (il «River of Life», che di vita ne ha poca), la torre seconda al mondo per altezza solo grazie alla punta, l'orologio tipo Big Ben, la chiesa di St. Mary e le costruzioni olandesi; poi di nuovo a Chinatown con la spiegazione dei templi, e caffè e tè con il latte condensato, buonissimi (Simo una cioccolata fredda), fino alle Petronas e a KLCC. Doccia in hotel, di nuovo in piazza Merdeka tra stand e musica, un tentativo fallito di arrivare a piedi a Bukit Bintang e poi al parco KLCC ad aspettare la mezzanotte: per loro è come Capodanno, con concerto, fuochi d'artificio, giochi d'acqua e luci e tutti a suonare il clacson. Cena tardissima con naan e dal, e a letto dopo le due.
- Caffè offerti in una caffetteria appena aperta
- Chinatown e i vicoli dipinti
- Free walking tour da piazza Merdeka
- Fuochi di mezzanotte sotto le Petronas
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Caffetteria appena apertaColazione
Eravamo i secondi clienti: due caffè particolari, buonissimi, con un biscotto. Il pos non funzionava ancora e ce li hanno offerti.
Caffè tradizionale di ChinatownCaffè
Durante il walking tour: caffè e tè con un po' di latte condensato, una cosa super local e buonissima. Simo ha preso la cioccolata fredda.
Naan e dal a tarda notteCena
Dopo i fuochi di mezzanotte, perché fino ad allora avevamo mangiato solo dei noodle: naan farcito e dal, buonissimi.
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31 agosto
Batu Caves e volo di ritorno
Ultima mattina alle Batu Caves, poi Bukit Bintang e un ultimo giro a Chinatown. Nel pomeriggio treno da KL Sentral all'aeroporto e decollo all'1:45 di notte: scalo a Dubai e arrivo a Venezia il primo settembre.
- Batu Caves
- Bukit Bintang
- Volo Kuala Lumpur → Dubai → Venezia
Dove mangiare
6 agosto · Street food
Street food su Malioboro
Cucinato e mangiato sul marciapiede, quasi sempre senza posate: per questo ci sono lavandini all'aperto un po' ovunque. Occhio alla carne cruda, che viene lasciata al caldo prima della cottura.
7 agosto · Pranzo
Pranzo con il gruppo del tour
In un posto molto carino lungo il percorso di Borobudur, tutti insieme: l'occasione per conoscere gli altri del gruppo.
7 agosto · Cena
Solara
Cena fuori dopo il rientro in hotel, prima della serata tra i cantanti di strada su Malioboro.
10 agosto · Cena
Cena tipica a Ubud
Un posto abbastanza tipico appena arrivati dopo le cinque ore di auto dal porto, seguito da un massaggio.
11 agosto · Minimarket
Indomaret
Pranzo al volo in un Indomaret sulla strada, tra la cascata e Goa Lawah.
11 agosto · Cena
Hamburgeria a Ubud
Un posto un po' chic, con clientela americana: un tipo mezzo fricchettone con la canottiera tirata su e un altro che parlava solo di lavoro.
12 agosto · Warung
Warung sul fiume a Sidemen
Pranzo in un bellissimo warung affacciato sul fiume, con il ponte giallo davanti.
12 agosto · Cooking class
Cooking class a Sidemen
Serata in mezzo alle risaie, cucinando e chiacchierando con persone meravigliose e imparando qualcosa della cultura locale.
14 agosto · Warung
Warung di Bias Tugel
Sulla White Sand Beach, con lettini e ombrellone a due euro per tutto il giorno e cocco da bere. La proprietaria ci ha raccontato la sua vita.
16 agosto · Colazione
Colazione al Makarma
Nel resort dove abbiamo dormito: a pagamento, non inclusa, ma buona.
Apri su Google Maps16 agosto · Cena
Cena a Senggigi
Un posto bellissimo e buonissimo, trovato da Simo la prima sera a Lombok.
17 agosto · Warung
Warung di Nipah su piattaforme di legno
Si mangia seduti su piattaforme di legno al posto dei tavoli, insieme alle famiglie di Lombok: il pesce era fresco.
17 agosto · Chiosco
Chiosco dei fritti sul tramonto
Pieno di ragazzi del posto, verdurine fritte al momento a mille rupie l'una: in due abbiamo mangiato con trenta centesimi.
17 agosto · Cena
Warung consigliato da un'italiana
Ce l'ha indicato una ragazza italiana incontrata al supermercato: abbiamo mangiato benissimo e siamo rimasti tutta la sera.
18 agosto · Pranzo
Pranzo a Gili Meno
Lo snorkeling prevede una sosta pranzo imposta in un ristorante convenzionato a prezzi doppi: noi abbiamo mangiato altrove, benissimo, spendendo 5 euro in due.
18 agosto · Spiaggia
Localini sulla spiaggia di Gili Air
Il primo succo di mango senza conseguenze e la prima birra locale, molto buona.
19 agosto · Warung
Warung sulla spiaggia delle tartarughe
Sulla sabbia di Gili Air, buonissimo: due piatti di riso nuovi, uno cotto nel latte di cocco e uno fritto con le verdure.
19 agosto · Cena
Warung di fronte al Sun Sun
Il Sun Sun era già chiuso, e il Moon by Sun (la sorella) aveva piatti con acqua di cottura speziata, non mangiabili per Susie. Siamo andati da quelli di fronte, e abbiamo mangiato molto bene spendendo la metà.
20 agosto · Cena
Warung a Kuta
Non sembrava molto affidabile, e invece è andata bene. Poi gelato preso al supermercato.
21 agosto · Cena in terrazza
Seaesta
Cucina occidentale, terrazza, musica dal vivo e una ragazza iraniana che parlava italiano: una serata rilassante.
Apri su Google Maps22 agosto · Warung
Warung più cinese che locale
La sera dopo il giro in barca cercavamo un warung e abbiamo trovato questo, più cinese che locale: va bene lo stesso. Poi di nuovo alla festa.
22 agosto · Festa di paese
Sagra della Madonna
Per tutte le sere a Labuan Bajo: balli tradizionali, recite dei ragazzini e la loro pizza.
23 agosto · Festa di paese
Pizza alla sagra
La pizza locale la sera, dopo la grotta di Rangko.
24 agosto · Mercato notturno
Mercato notturno di Denpasar
Solo gente del posto, tantissimo cibo e prezzi minuscoli, ma tutto piccante: Susie è quasi morta.
25 agosto · Mercato notturno
Secondo mercato notturno
Ancora più alla buona del primo: ottima cena e chiacchiere con la gente. Susie ha finalmente mangiato qualcosa di non piccante.
26 agosto · Pranzo
Ristorante sotto la pioggia, in discesa da Bedugul
Lì l'inglese è ancora meno diffuso: il «non spicy» non ha funzionato per niente, dicono sì a tutto senza capire. L'unico modo per farsi capire è dire che il piatto piccante non lo pagate.
26 agosto · Cena
Ramen a Uluwatu
Dopo le nove era tutto chiuso: abbiamo trovato un posto di sushi e ramen.
27 agosto · Cena
Warung a Kuta
Una delle cene più belle del viaggio: sembrava molto local, prezzi decenti, e un locale tutto a tema Australia. Poi massaggio.
28 agosto · Pranzo
Pranzo a Chinatown, Singapore
In un posto local, con un piatto con l'uovo crudo.
30 agosto · Colazione
Caffetteria appena aperta
Eravamo i secondi clienti: due caffè particolari, buonissimi, con un biscotto. Il pos non funzionava ancora e ce li hanno offerti.
30 agosto · Caffè
Caffè tradizionale di Chinatown
Durante il walking tour: caffè e tè con un po' di latte condensato, una cosa super local e buonissima. Simo ha preso la cioccolata fredda.
30 agosto · Cena
Naan e dal a tarda notte
Dopo i fuochi di mezzanotte, perché fino ad allora avevamo mangiato solo dei noodle: naan farcito e dal, buonissimi.
Come spostarsi
Treni a Giava
- Da Giacarta a Yogyakarta il treno parte alle 5:30 dalla stazione di Pasar Senen e impiega quasi otto ore.
- Da Yogyakarta a Malang abbiamo preso il treno notturno delle 00:58 dalla stazione di Tugu, con arrivo verso le 6:50: da lì il nostro tour ci ha caricati per Tumpak Sewu.
- La stazione di Yogyakarta è perfetta per aspettare un treno notturno: zone dove sdraiarsi, prese di corrente, polizia e gente a tutte le ore. Se partite a notte fonda potete risparmiarvi la stanza.
- Sui treni notturni prendete la classe executive: sedili comodi e vi danno anche la coperta.
Auto, Grab e traghetto per Bali
- Per i vulcani di Giava est abbiamo scelto un tour con trasporti inclusi, perché in più tratti dopo i mezzi pubblici sarebbe servita un'auto privata. Al Bromo le jeep vengono a prendervi al villaggio: forse si può fare anche da soli, chiedendo in hotel o con un Grab.
- Dal porto di Gilimanuk, dove arriva il traghetto da Giava, a Ubud sono cinque ore di auto: non programmate altro per quel giorno.
- Grab e Gojek funzionano bene, ma la sera tardi sulle lunghe distanze gli autisti vi chiamano e rifiutano la corsa al prezzo dell'app, perché tornerebbero indietro vuoti. Organizzate prima il rientro.
- Al porto di Padangbai Grab e Gojek non arrivano: i tassisti locali li tengono fuori, e chiedono cifre altissime (a noi 500.000 rupie per Ubud). Uscite a piedi dal porto, contrattate e cercate altri viaggiatori con cui dividere l'auto: noi abbiamo pagato 150.000 a testa in quattro.
Scooter
- A Bali si guida a sinistra: dopo il primo giorno a Ubud eravamo felicissimi di essere sopravvissuti.
- A Ubud i noleggi chiudono presto: noi ne abbiamo trovato uno aperto fino alle 21. A Denpasar, lontano dalle zone turistiche, è stata un'impresa: l'hotel non ce l'aveva, abbiamo trovato un rental e un Grab per raggiungerlo, e lo scooter era senza benzina.
- Per scooter, transfer e barche partite dal vostro hotel: quasi tutti noleggiano o conoscono qualcuno. A Lombok il Makarma, vicino a Senggigi, fa tutto in casa. Prima di partire controllate il serbatoio.
- Su Google Maps, in scooter, non selezionate il percorso per moto quando andate verso cascate e zone di campagna: vi manda su sterrati e sentieri nella foresta, a volte a bordo dirupo. Usate il percorso per auto.
- Salendo verso Bedugul e i laghi si sale anche di quota: fa freddo e piove spesso. In scooter portatevi una giacca e un poncho.
- A Flores c'è un solo distributore e resta spesso chiuso per ore durante i rifornimenti, con centinaia di scooter in coda. Fate il pieno appena potete; in alternativa c'è la benzina in bottiglia a bordo strada, a circa 25.000 rupie contro le 10-12.000 della pompa.
Barche tra Bali, Lombok e le Gili
- Eka Jaya da Padangbai alle Gili o a Lombok costa 650.000 rupie a persona (circa 35 euro): barca grande, veloce e stabile anche con il mare mosso.
- Comprate solo l'andata, anche se insistono per vendervi il ritorno a data aperta. Il rimborso è complicato (prima il 50%, poi l'80%, per intero solo tornando dove avete comprato), le sedi sulle varie isole non si parlano, si comunica solo via WhatsApp e il posto va confermato: a noi, un giorno e mezzo prima, la barca del mattino risultava già piena.
- Da Gili Air la Eka Jaya non attracca: vi portano al largo con una barchetta e si trasborda in mare. Tenetene conto con i bagagli.
- Tra le Gili e Lombok esiste la barca pubblica: costa da 20.000 a 45.000 rupie contro le 100.000 e oltre delle fast boat, e ci mette lo stesso quarto d'ora. Parte solo quando è piena, ma in alta stagione si riempie in fretta.
- La biglietteria delle barche pubbliche è difficile da trovare e nessuno la pubblicizza: a Bangsal è in un angolo vicino alla spiaggia, fuori dal porto. Fatevi accompagnare o indicare il punto dal vostro hotel.
- Non fidatevi degli orari esposti: la biglietteria di Gili Trawangan era chiusa alle 17 nonostante il cartello dicesse 18:30. E non serve presentarsi un'ora e mezza prima come scritto sul biglietto: l'ufficio apre mezz'ora prima e la barca arriva all'ultimo minuto.
- Le fast boat piccole sono tutte al chiuso, senza spazi all'aperto: se soffrite il mal di mare prendete qualcosa prima di salire.
- Spesso la stessa barca fa il giro di tutte le isole: se cambiate idea sulla destinazione chiedete al molo, a noi l'hanno cambiata senza costi.
Voli e aeroporti
- Bali → Labuan Bajo con il volo delle 14, circa un'ora e mezza; ritorno da Labuan Bajo con un volo di fine mattinata.
- Da Bali a Singapore sono tre ore di volo, con partenza al mattino.
- Passare la notte in aeroporto a Bali conviene solo se viaggiate col bagaglio a mano: con la valigia da imbarcare restate bloccati fuori dai controlli fino all'apertura del check-in.
- Per tornare: da Kuala Lumpur si prende il treno da KL Sentral all'aeroporto. Noi siamo decollati all'1:45 con scalo a Dubai e siamo arrivati a Venezia il primo settembre.
Singapore e Malesia
- In metro e sugli autobus l'aria condizionata è polare: portatevi qualcosa da mettere sulle spalle. E sulle scale mobili si sta fermi a sinistra.
- Dormire a Johor Bahru fa risparmiare, ma il confine è una piccola spedizione: gli autobus 160, 170 e 170X vi lasciano al checkpoint di Woodlands, passate a piedi il controllo in uscita, riprendete un autobus con lo stesso numero (il vostro nel frattempo è ripartito), attraversate il ponte e rifate i controlli in ingresso a JB Sentral.
- Per entrare in Malesia serve la carta d'arrivo digitale, da compilare online: non è un visto e si fa in pochi minuti, ma fatela prima di mettervi in coda, perché la chiedono.
- Il bus notturno Johor Bahru – Kuala Lumpur parte dal terminal di Larkin: anche con il biglietto comprato online bisogna fare il check-in allo sportello, che vi dà il QR code per i tornelli. Bus comodissimo, ed è arrivato in anticipo.
Consigli pratici
Tour ed escursioni
- A Yogyakarta prenotate Borobudur e Prambanan sul posto, nelle piccole agenzie dei gang (i vicoletti) attorno a Malioboro: noi abbiamo pagato 250.000 rupie a persona, circa 12,50 euro, contro i 24 euro in su delle piattaforme online. Basta chiedere in hotel: tutti hanno un amico che li organizza.
- A Prambanan gruppi di studenti si offrono di farvi da guida gratis per esercitare l'inglese: accettate, è un bello scambio.
- Bromo e Ijen con un tour organizzato (noi circa 125 euro a testa con trasporti, notti e pasti): la spesa è simile al fai da te e si risparmia la fatica dei trasferimenti, ma i tempi sono serrati e non resta spazio per girare. Se vi piace esplorare, valutate di organizzarvi da soli.
- Al Bromo non salite a cavallo: gli animali sono sfiniti e assetati. A piedi dal mare di sabbia al cratere è una passeggiata in salita alla portata di tutti.
- All'Ijen prendete una guida: il sentiero dentro il cratere è ripido, scivoloso e affollato, e la guida conosce i passaggi alternativi. Per vedere le fiamme blu bisogna essere giù prima delle 5-5:30 (ad agosto), poi fa chiaro e spariscono.
- A Tumpak Sewu, scendendo fin sotto la cascata, ci si bagna da capo a piedi: tenete al sicuro telefono e vestiti asciutti.
- Per lo snorkeling in barca alle Gili chiedete prima se è prevista la sosta pranzo a Gili Meno: a noi è stata imposta a tour finito, in un ristorante convenzionato con prezzi doppi. Il pranzo non è incluso: fate due passi e mangiate altrove, noi abbiamo speso 5 euro in due mangiando benissimo.
- Al parco di Komodo le barche partono tutte alla stessa ora e fanno lo stesso giro: aspettatevi gente a ogni tappa. I draghi si vedono a Komodo e a Rinca; a Komodo non serve camminare molto, sono a pochi metri dall'approdo.
- Per la grotta di Rangko si arriva in scooter al villaggio e si contratta la barca: partono da cifre assurde, noi abbiamo chiuso a 600.000 rupie in quattro (all'ingresso della grotta si paga un altro piccolo biglietto). Andateci verso le 16, quando la luce entra nell'acqua.
- Se a Labuan Bajo avete tempo, fate un'immersione o un battesimo del mare: fondali e visibilità sono straordinari.
- A Sidemen la cooking class del mattino o del pomeriggio include anche una camminata tra le risaie; quella serale no.
- Il villaggio di Melo, vicino a Labuan Bajo, è costruito per i turisti: si può saltare.
Ingressi e soldi
- Alle cascate e alle spiagge di Bali spesso non si paga un biglietto vero e proprio ma chi le custodisce e le tiene pulite: sono uno o due euro, dateli volentieri.
- Qualche prezzo del 2025: Monkey Forest di Ubud 100.000 rupie (circa 5 euro, li vale tutti), cascata di Nungnung circa 20.000, parcheggio dello scooter ai templi 5.000, lettini e ombrellone a Bias Tugel circa 2 euro per tutto il giorno.
- A Nungnung ci sono centinaia di gradini da rifare in salita. In fondo c'è uno spogliatoio, ma per bagnarsi basta avvicinarsi alla cascata.
- Se una cascata vi chiede un ingresso alto (a Lombok volevano 90.000 rupie a testa) probabilmente è quella dei tour: sulla mappa ce ne sono altre, ma non addentratevi nei sentieri senza indicazioni quando sta per fare buio.
- Non pagate per vedere le risaie: sono ovunque, basta spostarsi di qualche chilometro dai centri turistici.
- Padang Padang la sconsigliamo: piccola, piena, a pagamento e con le scimmie che puntano gli zaini. Anche Kuta e Sanur, come spiagge, si possono saltare.
- Nei centri commerciali di Bali i profumi di marca costano molto meno che in Italia, e ai mercati notturni ci si veste con pochi euro.
Cibo
- Con lo street food il rischio non è tanto il cibo cotto quanto la carne cruda lasciata al caldo prima della cottura: guardate come è conservata prima di ordinare.
- Si mangia quasi sempre con le mani: usate i lavandini che trovate all'aperto vicino ai banchetti, sono lì per quello.
- Se non reggete il piccante ditelo sempre, e sappiate che ai mercati notturni dei locali è piccante praticamente tutto: in certi warung lo è già l'acqua di cottura.
- I warung sulle spiagge frequentate dai locali sono spesso i migliori e i più economici: pesce fresco e conto di pochi euro in due.
- I mercati notturni di Denpasar sono il posto dove vedere come si mangia davvero a Bali, a prezzi minuscoli.
- A Bali la sera si chiude presto: a Ubud dopo le 22 non vi fanno più entrare nemmeno per bere qualcosa, a Uluwatu alle 21 è difficile trovare una cucina aperta.
- A Ubud e nelle zone turistiche si trova di tutto, pizza e hamburger compresi; per i prezzi locali basta attraversare la strada rispetto ai ristoranti più in vista.
Dormire e vita pratica
- Prenotate sempre una notte sola e prolungate sul posto se l'hotel vi piace: noi a Yogyakarta ne avevamo prese due in un posto pessimo.
- Negli alloggi più economici il bagno può essere senza lavandino, con secchio e doccetta: guardate bene le foto prima di prenotare.
- Chiedete indicazioni a chiunque: molto spesso, invece di spiegarvi la strada, vi ci accompagnano.
- Fuori dalle zone turistiche l'inglese è poco diffuso e spesso vi dicono di sì senza aver capito: tenete pronto un traduttore sul telefono.
- Per i templi servono sarong e fascia in vita: averne uno proprio è comodo.
- A Bali e alle Gili molta gentilezza è interessata e l'offerta è costruita attorno ai turisti: per incontrare l'Indonesia vera servono Lombok, Flores, i mercati serali e i warung di quartiere.
- La Secret Comedy Night è uno spettacolo itinerante in inglese, una volta a settimana in giro per Bali, con la location comunicata alla prenotazione: serata simpatica, senza pretese.
Singapore, Johor Bahru e Kuala Lumpur
- A Changi passate dal Terminal 1 per vedere la cascata del Jewel, e lasciate gli zaini in un locker in città per girare leggeri.
- A Singapore i Gardens by the Bay hanno uno spettacolo di luci serale gratuito (noi alle 19:45, con una replica più tardi): controllate il calendario perché non c'è tutte le sere. Gratis anche il grande tempio buddhista di Chinatown.
- A Kuala Lumpur l'early check-in all'alba si paga a parte, anche se meno di una notte intera: informatevi prima se arrivate con un bus notturno.
- Il free walking tour che parte da piazza Merdeka vale la pena. Bukit Bintang da KLCC a piedi è più scomodo di quanto sembri sulla mappa: meglio i mezzi.
- A Kuala Lumpur provate kopi e teh con il latte condensato in uno dei caffè tradizionali di Chinatown.
- Orari di parchi e attrazioni spesso non sono indicati online: verificate sul posto prima di attraversare la città.