
31 luglio – 4 agosto 2025
Istanbul
Cinque giorni a piedi tra bazar, moschee e le due sponde del Bosforo
Cinque giorni a Istanbul, prima tappa di un mese in giro: da qui siamo ripartiti direttamente per l'Indonesia con un volo notturno.
Base fissa nella città vecchia, a due passi dal Gran Bazar, e da lì tutto a piedi e in traghetto: Sultanahmet, Eminönü, Galata e Istiklal, Fener e Balat sul Corno d'Oro, poi la sponda asiatica tra Üsküdar, Kuzguncuk e Kadıköy.
La mappa del viaggio
Giorno per giorno
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31 luglio
Da Verona a Istanbul
Bus da Verona all'aeroporto di Venezia, volo del primo pomeriggio e atterraggio a Istanbul verso le 18. Il pullman per il centro l'abbiamo trovato quasi subito, ma è partito con mezz'ora di ritardo: aspettava di riempirsi, e dell'orario esposto non importava a nessuno. Arrivati in città, per capire la metro il modo più veloce è stato chiedere alla gente, in una lingua mescolata ma funzionale. Bagagli in stanza, passeggiata verso Eminönü e alle nove di sera cena da Hira Lokantası, consigliato dall'hotel: piatti molto piccanti, prezzi da locali, in una via dove di turistico non c'è nulla. Nel panificio accanto, Çolakoğlu Simit, un signore gentilissimo ci ha fatto assaggiare mezza vetrina di biscottini, di fatto regalandoceli; abbiamo preso una brioche che il mattino dopo è bastata per la colazione di entrambi.
- Volo Venezia → Istanbul
- Prima sera a Eminönü
- Cena da Hira Lokantası
- Biscotti in regalo da Çolakoğlu Simit
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Hira LokantasıLokanta
Cena alle nove di sera, consigliata dall'hotel: piatti molto piccanti e prezzi da locali, in una via dove di turistico non c'è nulla.
Apri su Google MapsÇolakoğlu SimitPanificio
Accanto al posto dove abbiamo cenato: biscottini assaggiati e di fatto regalati dal signore al banco, poi una brioche che il mattino dopo è bastata per la colazione di due.
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1 agosto
Sultanahmet, Gran Bazar e Fener
Mattina a Sultanahmet con un free walking tour prenotato su Civitatis, dieci chilometri a piedi tra la zona della Cisterna Basilica e il Gran Bazar: oltre alla storia della città e a un po' di politica, la guida ci ha riempiti di indicazioni pratiche su dove prelevare, fare acquisti e mangiare. Il pranzo è arrivato proprio da un suo consiglio, da Nuruosmaniye Dürümcüsü, in una vietta molto carina: zuppa di lenticchie buonissima (un po' piccante, ma ci si abitua) e kebab. Al Gran Bazar un venditore ci ha fatto assaggiare tè e cioccolatini; volevamo comprarne un pezzetto, ma secondo lui era troppo piccolo per farcelo pagare e ce l'ha regalato. Pausa in stanza a metà pomeriggio, poi a piedi lungo il Corno d'Oro fino a Fener e Balat, dove ci siamo fermati per cena. Rientro a tarda sera passando da Sirkeci.
- Free walking tour Civitatis a Sultanahmet
- Sultanahmet e Cisterna Basilica
- Gran Bazar
- Fener e Balat al tramonto
Luoghi visitati
Dove abbiamo mangiato
Nuruosmaniye DürümcüsüDürüm e zuppe
Consigliato dalla guida del tour, in una vietta molto carina vicino al Gran Bazar: zuppa di lenticchie buonissima, un po' piccante, e kebab.
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2 agosto
Dalla Moschea Blu a Galata, poi il Bosforo
La giornata più lunga, quasi trenta chilometri. Alle nove, sotto l'hotel, un negozio di souvenir era aperto con gli espositori in strada ma senza nessuno dentro: non abbiamo potuto comprare niente, e nessuno toccava niente. Poi Moschea Blu e Ippodromo di prima mattina, giù a Eminönü e alla Moschea Nuova, su alla Süleymaniye, poi oltre il ponte fino alla Torre di Galata, Istiklal e Karaköy. Nel pomeriggio in barca sul Bosforo fino all'altezza di Arnavutköy, con sbarco a Üsküdar, dove siamo tornati anche la sera. Per rientrare dall'Asia abbiamo scoperto il Marmaray, il treno che passa sotto il Bosforo: quattro minuti e si è di nuovo in Europa.
- Moschea Blu e Ippodromo
- Süleymaniye
- Torre di Galata e Istiklal
- Bosforo in barca
- Marmaray sotto il Bosforo
- Sera a Üsküdar
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3 agosto
Sponda asiatica: Üsküdar, Kuzguncuk e Kadıköy
Prima colazione fuori, dopo giorni di colazioni in stanza: a tavola, insieme all'ennesimo tè, arrivano sale e peperoncino al posto di sale e pepe. Poi traghetto per Üsküdar e passeggiata sul lungomare davanti alla Torre della Fanciulla, poi a nord fino a Kuzguncuk e Beylerbeyi. Da lì in auto a Kadıköy per pranzo e mercato: appena fuori dalla parte più caotica vicino al porto è pieno di librerie con caffè, qui vanno fortissimo. Ritorno a Üsküdar e traghetto per Sirkeci. Sera di nuovo in giro: Ippodromo, Eminönü, Istiklal e Galata fino a dopo mezzanotte. A Karaköy la ragazza del locale non parlava inglese, ma al "qualcosa di dolce da bere" ha risposto con un drink ed è rimasta lì a guardare finché non l'abbiamo assaggiato, per essere sicura che piacesse. Più tardi, con la carta che non passava, il kebabbaro di strada ci ha prestato il suo wifi per controllare il conto.
- Lungomare di Üsküdar e Torre della Fanciulla
- Kuzguncuk e Beylerbeyi
- Kadıköy e le librerie-caffè
- Galata e Karaköy di notte
Luoghi visitati
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4 agosto
Ultimi bazar e volo notturno
Ultimo giro: Bazar delle Spezie al mattino, ancora Gran Bazar a pranzo, parco di Gülhane e la zona di Santa Sofia nel pomeriggio. Verso le 20:30, al Dervish Cafe di Sultanahmet, un ultimo regalo: un mini spettacolo di dervisci rotanti visto dalla strada. Alle 21 il bus per l'aeroporto, e poco dopo l'una di notte il decollo per Giacarta.
- Bazar delle Spezie
- Parco di Gülhane
- Santa Sofia
- Dervisci al Dervish Cafe
- Volo notturno per Giacarta
Dove mangiare
31 luglio · Lokanta
Hira Lokantası
Cena alle nove di sera, consigliata dall'hotel: piatti molto piccanti e prezzi da locali, in una via dove di turistico non c'è nulla.
Apri su Google Maps31 luglio · Panificio
Çolakoğlu Simit
Accanto al posto dove abbiamo cenato: biscottini assaggiati e di fatto regalati dal signore al banco, poi una brioche che il mattino dopo è bastata per la colazione di due.
Apri su Google Maps1 agosto · Dürüm e zuppe
Nuruosmaniye Dürümcüsü
Consigliato dalla guida del tour, in una vietta molto carina vicino al Gran Bazar: zuppa di lenticchie buonissima, un po' piccante, e kebab.
Apri su Google MapsCome spostarsi
Dall'aeroporto al centro
- Il pullman dall'aeroporto non parte all'orario esposto ma quando è pieno: il nostro si è mosso con mezz'ora di ritardo, e non aveva nemmeno l'aspetto di un autobus. Mettetelo in conto se avete un check-in a orario.
- Per tornare in aeroporto da Eminönü cercate la fermata con la lettera D: Bosforo alle spalle, dovete avere di fronte un grande edificio in stile ottomano. Alle 21 siamo partiti con il bus per il volo notturno.
Metro e tram
- Per orientarvi il metodo più rapido resta chiedere alle persone: anche senza una lingua in comune ci si capisce sempre, in un mix confuso ma funzionale.
- Alcune linee non sono indicate da Google Maps, che a volte propone solo bus: controllate la mappa delle linee prima di fidarvi del percorso.
Marmaray
- Il Marmaray è il treno (linea blu) che passa sotto il Bosforo: dalla sponda asiatica si torna in Europa in circa quattro minuti.
- Le fermate sono vicine a quelle della metro, ma non è la metro. A noi Google Maps non lo mostrava: l'abbiamo scoperto dalla mappa delle linee.
Traghetti e barca
- Per passare da una sponda all'altra noi abbiamo preso il traghetto per Üsküdar, e al ritorno quello da Üsküdar a Sirkeci.
- In barca sul Bosforo si arriva fino all'altezza di Arnavutköy, con sbarco a Üsküdar.
A piedi e in auto
- Istanbul si gira soprattutto a piedi: il primo giorno intero abbiamo fatto circa dieci chilometri e il più lungo quasi trenta, tra Sultanahmet, Eminönü, Galata e il Corno d'Oro.
- Le strisce pedonali ci sono ma non danno la precedenza: le persone attraversano, le auto rallentano oppure no, e al massimo si aspetta un secondo. Fate come fanno tutti, con un occhio aperto.
- Da Beylerbeyi a Kadıköy abbiamo preso l'auto.
Consigli pratici
Cibo
- Chiedete all'hotel dove mangiare: a noi hanno indicato Hira Lokantası, una lokanta per nulla turistica vicino al Gran Bazar, con piatti piccanti e prezzi da locali.
- Nei panifici e nelle pasticcerie di quartiere si spende pochissimo: una brioche basta per la colazione di due persone.
- La zuppa di lenticchie è ovunque ed è una certezza. Tenete conto che molti piatti sono più piccanti di quanto ci si aspetta.
- A tavola non c'è sale e pepe ma sale e peperoncino, e il tè arriva con qualsiasi cosa, colazione compresa.
- A Kadıköy, appena fuori dalla zona caotica del porto, cercate una delle tante librerie con caffè per una pausa tranquilla.
Visite
- Fate un free walking tour la prima mattina (si prenotano online, ce ne sono su diversi siti): oltre alla storia vi danno dritte su dove prelevare, comprare e mangiare. È a offerta libera: noi abbiamo lasciato 20 euro in due.
- Se non volete pagare uno spettacolo di dervisci rotanti, passate la sera dal Dervish Cafe a Sultanahmet: verso le 20:30 se ne vede uno in miniatura.
Acquisti e gente
- Al Gran Bazar gli assaggi di tè e dolci sono parte del gioco: accettateli senza sentirvi obbligati, e comprate anche solo un pezzetto se vi va.
- Le persone sono molto disponibili anche quando non parlano inglese: chiedete senza farvi problemi, dal drink da scegliere al wifi quando la carta non funziona.